La filiera bovina
1º paese per numero di capi bovini da carne in Europa
1º produttore europeo di carne bovina
- Vitelli di peso inferiore agli 80 kg, altri vitelli e giovani bovini, grossi bovini post-finissaggio... 1,7 milione di capi venduti sul mercato internazionale ogni anno.
- Carne fresca, carne congelata e prodotti lavorati … tra 250 000 e 280 000 tonnellate esportate.
Principale fornitore dell’Italia
Il patrimonio zootecnico più importante e diversificato d’Europa
La Francia fa da culla a moltissime razze (oltre 25) riconosciute tra le migliori del mondo. Qui si sono perfettamente adeguate alle condizioni foraggiere e climatiche talvolta difficili incontrate in altre regioni. La Francia ospita il maggior serbatoio mondiale di razze, sia in termini di capi che di tipi provenienti da un’ampia varietà di sistemi produttivi.
La conduzione delle razze da carne avviene, nella stragrande maggioranza dei casi, in razza pura. La razza Charolaise rappresenta circa il 50% del patrimonio zootecnico (1,8 milioni), la razza Limousine il 25% (0,9 milioni) e la Blonde d’Aquitaine il 15% (0,5 milioni). Seguono poi le razze nutrici rustiche Salers, Aubrac e Gasconne, nonché le razze Rouge des Prés, Parthenaise, Bazadaise e Blanc Bleu, tutte note a livello internazionale.
La ricchezza e la portata dei terroir, oltre al mantenimento di una spiccata tradizione basata sull’ingrasso al pascolo (15 milioni di ettari di superficie erbosa) e a conduzioni estensive, offrono ai bovini francesi ogni condizione zootecnica per una produzione di qualità dai forti potenziali di crescita e garanzie sanitarie.
Con 19.4 milioni di capi, la Francia è il primo produttore di carne in Europa (88.8 milioni di capi in Europa). Le razze da carne, ovvero 4 milioni di capi, le garantiscono un forte distacco rispetto al secondo paese in classifica e le permettono di produrre carcasse ben conformate dall’elevata valorizzazione. Il potenziale della Francia in termini di produzione e di esportazione di animali da allevamento fa sì che il suo patrimonio contribuisca ampiamente alla produzione di carne in Europa e, segnatamente, in Italia.
Un grande esportatore
La Francia è il primo paese produttore di carne bovina dell’Unione europea. Nel 2008, la Francia ha prodotto 1,725 milioni di tec (tonnellate equivalenti carcassa corrispondenti al peso in uscita dal macello), vale a dire il 21.77% della produzione totale dell’Unione europea a 27 (7,923 milioni di tec). Il 32 % circa della produzione è esportato nei paesi europei soprattutto.
La Francia è quindi un grande paese esportatore di animali vivi e di carne bovina fresca. Nel 2008, ha esportato 1 138.8 migliaia di capi bovini e 260 500 tec di carne bovina fresca.
La Francia è altresì il 1° consumatore europeo di carne bovina con 1.643 milioni di tec all’anno nel 2008, seguita, al secondo posto, dall’Italia (1.358). In Francia, la carne bovina rappresenta il 30.2% circa dei consumi complessivi di carne (5.3 milioni di tec e 25.8 kg per abitante/ anno).
Una partnership storica
La Francia è legata all’Italia da una partnership storica sia per la carne fresca che per il bestiame. L’Italia dipende strutturalmente dalle importazioni per la filiera della carne bovina. In effetti, nonostante una produzione importante (l’Italia è il quarto produttore di carne bovina in Europa), l’Italia continua ad essere un paese importatore (34% dei consumi totali).
Per quanto attiene alla carne bovina refrigerata, l’Italia è il primo cliente della Francia e la Francia è il terzo fornitore dell’Italia poiché il 20% circa della carne fresca importata dall’Italia proviene dalla Francia, ovvero 88 669 tonnellate circa / anno.
Oltre alla carne fresca e congelata la Francia rappresenta più dell’80% delle importazioni italiane di animali vivi, vale a dire oltre un milione di animali all’anno che sono poi ingrassati e macellati in territorio italiano.
Fiducia nella carne francese
Prodotti lavorati sempre più apprezzati
Oggi gli italiani non riescono più a trovare il tempo necessario per cucinare la carne. Per questa ragione la consumano in modo diverso: crocchette e spiedini precotti, hamburger di carne bovina cotti alla griglia, polpette di manzo e piselli … Infatti, stando ai dati di Federalimentare, il consumo di piatti pronti all’uso, tra cui quelli a base di carne bovina, è aumentato del 47% nel corso degli ultimi 5 anni!
Con 1,358 milioni di tec circa, l’Italia è il 2° paese europeo per consumi di carne bovina dietro la Francia. Secondo uno studio svolto nel 2007 da Federcarni e dalla Camera di Commercio di Milano, gli italiani preferiscono acquistare carne italiana anche se il 17,8% nutre una notevole fiducia nella carne bovina francese situata al secondo posto dietro quella argentina (23,4%) e collocata davanti a quella tedesca (9,3%). I paesi d’origine cui viene attribuita minor fiducia sono la Cina (44,2%) e i paesi dell’Europa orientale (31%).
Dall’indagine si evidenzia altresì che il paese in cui l’animale è nato è il fattore che incide maggiormente sugli acquisti per il 36,7% degli italiani o, meglio, delle italiane visto che quasi l’80% degli acquirenti di carne sono donne.
Estremamente attento alla sicurezza alimentare e ai controlli effettuati sulla carne bovina, il 60% circa dei consumatori del Sud Italia acquista la carne dal macellaio di fiducia. Al contrario, il 60% dei consumatori del Nord Italia acquista la carne nei supermercati. Inoltre, il 96% degli italiani del Sud si fida dei consigli dei macellai e l’85% degli italiani del Nord non manca mai di controllare l’etichetta sull’imballaggio della carne.
Qualità e sicurezza, valori chiave
In Francia, ogni attore della filiera bovina si adopera al massimo per garantire la qualità sanitaria della carne. Gli animali sono identificati nell’allevamento, l’alimentazione è sicura e controllata, la sorveglianza sanitaria si esercita costantemente. Al macello, controllato e accreditato, gli animali in entrata sono sottoposti ad un’ispezione sistematica e ogni carcassa è controllata. Nel laboratorio di taglio, la catena del freddo e l’igiene sono perfettamente controllate. Dal campo alla tavola i controlli sono svolti con grande rigore dai funzionari francesi dei servizi veterinari o dell’autorità della concorrenza, dei consumi e della repressione delle frodi. Per maggiori informazioni sull’impianto sicurezza in atto nella filiera bovina francese consultate il sito http://www.securitesanitairedesaliments.com/sections/qualita-sa-curita/filia-re-bovine-frana.
Fonte: Ismea, Dogane francesi
Ulteriori informazioni :
Le Centre Français d’Information des Viandes civ-viande.org/it/ebn.ebn?pid=50